‘Architetture del volto’ – ‘Primati’ da record – ‘’70 micron’’

 
primati da record

primati da record

di Ivana Inzalaco

In un’epoca come la nostra dove immagine e outfit hanno un ruolo determinante, la scienza ha fatto grandi passi avanti. Dalle cellule staminali, speranza della genetica e non solo, i chirurghi plastici hanno compiuto scoperte sensazionali. Coadiuvati da ingegneri biomedici. Le terapie geniche, infatti, e le stesse cellule staminali assicurano di guarire patologie e nel contempo anche corpo e mente. Protagoniste principali le grandi industrie farmaceutiche. Dalle creme alle iniezioni di acido ialunorico, che rinvigoriscono e ringiovaniscono il viso. Tutto ha origine dalle cellule staminali che possono essere recuperate, a livello dell’embrione e del feto e dal cordone ombelicale. Dallo stato di blastocisti, è possibile isolarle e coltivarle, ottenendo così migliaia di cellule embrionali. Questo è il fulcro per la medicina rigenerativa di tessuti e organi danneggiati. Sono applicate al microlipofilling, praticato nello studio bolognese del Dottor Gennai docente, già specializzato oltreoceano. Ancora una volta è l’estetica del volto a riscuotere successo. E’ certo che un viso riposato armonico e giovanile è più piacevole da vedere, rispetto ad uno stanco e compromesso dalle rughe. E’ possibile così rigenerare il proprio viso in modo poco invasivo. Avviene con un innesto autologo di tessuto, rigenerando le stesse cellule del tessuto adiposo. Si tratta di cellule ‘’baby’’ che crescendo possono trasformarsi in cellule epiteliali, adipose, vasi sanguigni, cartilagine e in muscoli o in cellule nervose. Siamo figli della scienza. In un mondo in cui, sia l’uomo che la donna, possono con una semplice sedazione o in anestesia parziale, cambiare il proprio naso. Con una rinoplastica, che permette al minimo l’intervento di farmaci e consente un recupero quasi immediato. Con una semplice simulazione 3D, basta inserire tre foto in web e con un software di modellazione, vedere una nuova immagine di se’. E’ vero la degenza post operatoria offre dei tamponi fastidiosi, quasi insopportabili, per indossare un nuovo volto, in un aspetto gradevole alla vista. Dalla befaroplastica che interessa le palpebre, alle labbra rifatte. Dall’otoplastica, fino al lipofilling del seno. Mastoplastiche additive e riduttive, con ripristino perfino dei dotti galattofori in microchirurgia, regalano forme sinuose cinematografiche. Addominoplastica per uomo e protesi in microchip. Persino i genitali, dove la labioplastica, offre un post operatorio, che si affida addirittura ad un clinic manager, fino al momento delle dimissioni. E poi le cure non invasive dove non necessitano le anestesie totali, quali il lifting del collo, il cui muscolo è messo in tensione grazie a corte cicatrici periauricolari. Certo è che l’immagine si è evoluta. Dall’Homo sapiens furono ‘’primati’’, ad una luce pulsata che rade ogni pelo superfluo sino a dare una pelle di seta che diventa addirittura una doppia pelle grazie a Bob Langer. Proprio l’America conta in quantità, docenti che hanno approfondito tecniche dove persino il bisturi è stato superato. Si tratta di un polimero frutto di un’invenzione che riduce visibilmente le rughe, agendo come idratante. Presto immessa sul mercato. 70 micron, anallergica e non irritante. Si aggiungono l’Extension, e le unghie con refil cangiante a contatto con l’acqua. Ringiovanimento delle mani e metatarsalgia legato al dolore per i tacchi alti. Obiettivo mens sana in corpore sano. Migliore sicurezza e autostima. Greci e latini docent. Dulcis in fundo abbandonarsi nei centri SPA dai cieli stellati.

https://youtu.be/r1EQGX1N-to https://youtu.be/wTDWJmk2W