Bansky a Roma: la mostra più grande mai realizzata sull’artista anonimo

 

A0M014L’attesa per l’apertura della mostra su Banksy, War Capitalism & Liberty inaugurata il 24 maggio a Roma, è finalmente finita. Ideata e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e curata da Stefano Antonelli, Francesca Mezzano e Acoris Andipa, si preannuncia essere un grande successo.

Anche se l’artista mantiene ancora oggi il pieno anonimato, si pensa che Banksy sia nato a Bristol, in Inghilterra, nel 1974. Partendo infatti dalla scena metropolitana della città inglese, l’artista, per necessità di creare opere di grandi dimensioni in poco tempo, ha unito il graffiti writing allo stencil, creando uno stile inimitabile che lo distingue da chiunque altro.

Uno dei maggiori esponenti della street art arriva dunque finalmente a Roma, a Palazzo Cipolla. Le sue opere sono famosissime per i temi trattati, spesso a sfondo satirico, che riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica.
La tecnica che Bansky preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil che, proprio con lui, è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra e a seguire nelle maggiori capitali europee, non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più inaspettati come le gabbie dello zoo di Barcellona.

Nella mostra sarà messa in luce la visione artistica di Bansky di fronte agli avvenimenti sociali e politici internazionali, dalla serigrafia di alcune scimmie che dichiarano Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare), passando per l’agghiacciante immagine di Kids on Guns che ritrae due bambini sulla cima di una collina contornata da armi.banksy-just
In mostra a Roma, fino al 4 settembre 2016, si trovano quindi 150 opere dell’artista tra dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, tutte provenienti da collezioni private e nessuna sottratta alla strada. E non è tutto, perché, per la prima volta, verrà esposto un autoritratto di Banksy, che, nonostante sia il più noto esponente della street art a livello mondiale, continua a rimanere nell’anonimato.

L’artista infatti è una delle figure più discusse, dibattute e acclamate d’oggi, il suo anonimato ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale già dalla fine degli anni Novanta e il suo rifiuto a conformarsi spiega la difficoltà a inquadrare e definire un artista di tale portata.

La mostra, a carattere no profit, si distingue per la sua forte componente didattica destinata anche alle scuole, perché si propone, come obiettivo primario, quello di fare conoscere ai giovani questo eclettico artista.