Cinema, Di Giorgi: Bene il ddl con fondo di 400 milioni ma più spazio ai giovani

 

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C’era la crème de la crème del cinema italiano per la discussione in aula del nuovo disegno di legge approvato lo scorso 29 gennaio. Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Paolo Sorrentino e Roberto Benigni hanno infatti presenziato al dibattito riguardante il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo.

Il fondo, fortemente voluto e finalmente realizzato, sosterrà gli interventi per il cinema attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit.

Il ddl, che sarà reso operativo già da giugno, è composto da 40 articoli che introducono una serie di novità sia a livello fiscale che per gli investimenti nel settore. La nuova Legge Cinema infatti ha di buono che abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base all’interesse culturale e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana. I produttori e i distributori cinematografici e audiovisivi riceveranno inoltre i contributi per realizzare nuove produzioni.

Ad annunciare la nascita del fondo, promosso da Rosa Maria Di Giorgi, è il ministro della cultura Dario Franceschini. <<Il disegno di legge - spiega Franceschini - prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. Vengono garantite risorse certe per 400 milioni di euro all’anno>>.

La prima ad applaudire la mossa di Renzi e Franceschini è proprio la senatrice Di Giorgi, stesso partito di premier e ministro della cultura, che alla legge lavora da molti mesi. <<Sono felicissima – si pronuncia Di Giorgi – se pensiamo che una legge per il cinema la si aspettava dal 1949 questo risultato ha quasi dell’incredibile >>.

La senatrice poi si preoccupa di affrontare l’importante questione dei giovani: il testo governativo prevede infatti che venga destinato ad opere prime e seconde, giovani autori, start up e piccole sale, fino al 15% del nuovo fondo per il cinema di 400 milioni.

Per Di Giorgi però non basta: <<A noi sembra assolutamente insufficiente, irricevibile per l’operazione culturale che abbiamo pensato di fare, non possiamo dare briciole al cinema di qualità, ai giovani autori>>. La giusta percentuale? <<Noi saremmo per il 50%, ma su questo credo che ci sia tutta l’apertura, se si deve rilanciare il cinema bisogna farlo dando spazio a tutti, uno stimolo a quelli che sono già potenti e forti a darsi da fare, l’aiuto da parte dello Stato deve andare a quelli che devono crescere>>.