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Facebook? i più giovani preferiscono Instagram

 

Grafico che mostra il calo dei minorenni su Facebook

I giovanissimi fuggono da Facebook. Troppi adulti, troppa politica, troppa informazione. Emigrano verso altre piattaforme social dove si comunica più con le immagini che con la scrittura. Ma soprattutto dove possono incontrare amici e coetanei e sentirsi così più liberi. È un fenomeno che dura ormai da anni, non privo comunque di paradossi. Perché spesso gli adolescenti in rete imitano i comportamenti meno lusinghieri dei più grandi.

I dati parlano chiaro. Dei 30 milioni di utenti Facebook il 53% ha più di 35 anni. Ma più avanza l’età più aumentano gli iscritti. Tanto che negli ultimi 24 mesi gli ultra cinquantenni sono cresciuti di oltre il 30%. I minorenni invece sono calati del 5%. Mentre la fascia d’età più numerosa in termini assoluta è quella compresa fra i 35 e i 45 anni con ben 7 milioni di utenti registrati.

L’icona di Snapchat, un social network moltonoto ai ragazzi

Per gli adolescenti il socil network di Mark Zuckerberg è diventato una sorta di bar virtuale per le generazioni più anziane. Uno spazio dedicato a chi parla di politica o fa politica. E dove la dimensione informativa rappresenta il tratto distintivo più marcato. Ma la fuga da Facebook non è determinata tanto dalla paura per la politica quanto da un bisogno fisiologico di indipendenza. Dopo essere stati monitorati per anni dai loro genitori, con i quali hanno condiviso l’amicizia, è normale che i ragazzini vadano alla ricerca di un spazio autonomo.

In genere si rivolgono a Snapchat o a Istagram. Ma mentre il primo dopo un boom iniziale ha conosciuto una battuta d’arresto, il secondo invece sta crescendo tantissimo. In due anni ha raddoppiato gli utenti in tutto il mondo arrivando a 700 milioni. In Italia gli iscritti sono 14 milioni e il 90% ha meno di 35 anni. Agli adolescenti Instagram piace perché è più immediato e veloce e vive moltissimo di selfie, uno strumento chiave della comunicazione giovanile.

Con Instagram si scrivano brevi racconti della propria giornata

Secondo il suo fondatore, Michael Krieger, il successo dipende da due motivi fondamentali: la facilità con cui il social network permette agli utenti di tenersi in contatto e le Instagram Stories. Un’innovazione con la quale è possibile creare racconti della propria giornata con foto, video, scritte e stickers. Sequenze di immagini che durano 24 ore e poi spariscono.

Ad ogni modo, non è del tutto corretto parlare di fuga da Facebook, perché Instagram è una piattaforma che fa parte dell’impero di Mark Zuckerberg. E forse per questo alcuni rischi insiti nel sistema della casa madre sono sempre presenti anche nella sua controllata. Come ad esempio quello di imitare comportamenti auto celebrativi che finiscono per spettacolarizzare anche gli eventi meno importanti della nostra vita.