Home / SPORT /

Football Leaks, atto secondo: anche David Beckam nel mirino.

 

football-leaks

Dopo la bufera scatenata lo scorso dicembre, l’inchiesta Football Leaks torna a colpire. A farne le spese David Beckham: secondo quanto emerso, l’ex Manchester United e Real Madrid, in piena ossessione per il denaro, avrebbe fatto di tutto nel corso della sua carriera per arricchirsi, anche a discapito dell’Unicef, organizzazione della quale è ambasciatore.

«Non voglio versare i miei soldi in questa causa» avrebbe scritto all’amico Simon Oliveira,  direttore generale della Doyen, fondo che finanzia contratti di acquisto e cessione di calciatori professionisti. Altro punto dell’inchiesta pubblicata riguarda poi il sogno dell’ex calciatore di andare nello spazio: starebbe racimolando la cifra necessaria (circa 35 milioni di dollari) tramite la Doyen e attraverso sponsor principale e altri secondari; inoltre, stando ad alcune sue mail indirizzate a Oliveira, David Beckam avrebbe puntato l’onorificenza regale: che l’impegno nell’Unicef non sia finalizzato anche a questo?

Ribattezzata “gli affari segreti del calcio”, questa inchiesta giornalistica promette di svelare gli affari più loschi del mondo del calcio. E’ il risultato del lavoro realizzato da 12 testate europee riunite nel network EIC (European Investigative Collaborations). Per sette mesi, i cronisti hanno esplorato i documenti a caccia di notizie: accordi riservati tra le squadre, manovre e alleanze tra i grandi procuratori sportivi che controllano il calciomercato, contratti milionari tra club e calciatori e flussi di denaro che approdano nei centri offshore e nelle banche svizzere.

Centro gravitazionale di Football Leaks: Jorge Mendes, agente dei più ricchi ed influenti calciatori del mondo, che vanta come clienti José Mourinho e Cristiano Ronaldo, finiti anche loro nel mirino dell’indagine: in un comunicato stampa tramite la sua società, la Gestifute, Mendes ha dichiarato che Cristiano Ronaldo e Mourinho sono entrambi in regola con il fisco. Lo staff del fuoriclasse portoghese  ha, poi, deciso di rendere pubblico il reddito da lui dichiarato per il 2015 come risposta alle accuse di evasione fiscale mosse nei suoi confronti: 203.7 milioni di euro in un anno solare, del quale solo una piccola parte è rappresentata dallo stipendio percepito dal Real Madrid. Senza accuse o condanne definitive, al momento, si deduce una tendenza: pagare poche tasse, pur rimanendo nei confini delle norme. Il calcio è un’industria da 20 miliardi di euro con una predilezione particolare: i paradisi fiscali. E non da ora.