Il Burning Man accende il deserto del Nevada

 

maxresdefault (1)Esiste una comunità che, una volta l’anno, per otto giorni, si riunisce nel deserto del Nevada e, tra musica, arte e stravaganze varie, dà vita ad una città temporanea, la Black Rock City. Succede durante il Burning Man, festival in cui ogni partecipante è libero di organizzare un’esibizione, un concerto, o un’installazione all’interno dell’evento.

L’edizione del 2016 si è conclusa il 5 settembre ed è stata un enorme successo: circa 75 mila persone sono giunte in Nevada per partecipare a quella che viene definita una delle manifestazioni più originali al mondo.

L’evento nasce nel 1986 sulla spiaggia di Baker Beach a San Francisco, quando LarryThe Great Heads-X2 Harvey organizzò insieme ad alcuni amici una festa per il solstizio d’estate in cui, per testimoniare il loro rifiuto alle restrizioni della società contemporanea, inventarono un rito consistente nel bruciare un fantoccio di legno, rituale a cui oggi deve il nome il festival.

Dal 1991 il Burning Man si svolge tra la sabbia del deserto del Black Rock, in Nevada, a 150 Km nord-est da Reno. Una location estrema, quella del deserto, in cui le temperature di giorno possono superare i 40 gradi per poi abbassarsi drasticamente di notte; un luogo lontano dalle città e privo di qualsiasi comodità moderna.

Ma è proprio tutto ciò a rendere la sabbia salata del Black Rock perfetta per ospitare l’evento e per dar vita alla vera essenza del festival: la possibilità di vivere otto giorni in mezzo al deserto facendo praticamente quello che si vuole. Una sorta di anarchia, quindi, disciplinata però da dieci principi: inclusione radicale, donare al prossimo, demercificazione, autosostentamento, libera espressione personale, impegno comunitario, responsabilità civica, cancellazione di tracce, partecipazione e immediatezza.

Burning-Man-2013-031Le migliaia di persone che ogni anno accorrono per l’evento, arrivano equipaggiate per sopravvivere agli otto giorni nel deserto. Ogni partecipante deve portare attrezzatura da campeggio, generatori di elettricità, cibo e acqua dal momento che le uniche cose in vendita nella città sono ghiaccio e caffè. Ma in realtà si sbaglia a parlare di “vendita”. E’ vero, a Black Rock City  ci sono diversi negozi, bar e perfino dei parrucchieri ma si può pagare solo con il baratto.

Se quest’arcaica forma di pagamento non bastasse, a far sentire i partecipanti un po’ fuori dal tempo ci pensa la totale assenza dei cellulari. Niente smartphone per gli amanti del Burning Man! L’unico modo per fare foto o video è quello di accordarsi con gli organizzatori e registrare le apparecchiature prima dell’ingresso nella città temporanea.

E così scorre la vita all’interno di questa stramba comunità, dove chiunque è libero di esibirsi come e quando vuole ed in cui la creatività viene valorizzata in ogni sua forma.The-Man-Explodes-Burning-Man-2013-128

L’evento centrale del festival avviene durante l’ultima notte, quando si brucia l’enorme fantoccio in legno. Le fiamme divorano la struttura ed illuminano il buio e sconfinato deserto del Nevada. Finisce così. Il giorno dopo si smantella la città temporanea e tutti tornano allo loro quotidiana normalità. Dandosi però appuntamento all’anno seguente, per vivere altri otto giorni di anarchia e libertà.