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Scritto da Marcello Gelardini   
Disintossicatevi dalla tecnologia

Una controrivoluzione potrebbe essere alle porte. Se fine a qualche anno fa essere sempre connessi col mondo sembrava quasi un'utopia, oggi il vero miraggio è riuscire a farne a meno. Tutti ormai, in qualche modo, vedono la loro giornata scandita dai ritmi imposti dalle tecnologie; non è quasi più consentito perdersi per neanche un minuto quel che succede attorno a noi e, da necessità, la convergenza digitale è diventata dipendenza (in alcuni casi patologica). Per questo da qualche tempo sono in corso ondate di riflusso che cercano, almeno per un breve periodo, di fuggire da questo nuovo stile di vita iper-multimediale. Le vacanze "digital detox" nascono da tale esigenza.

Un fenomeno ormai consolidato negli Stati Uniti che ora cerca di fare breccia anche in Europa; sempre più numerosi gli hotel che offrono pacchetti "digital free" per un modo d'intendere la vacanza che, una volta, sarebbe stato considerato la normalità (staccare la spina con il mondo frenetico di tutti i giorni per calarsi appieno nella natura) ma che oggi diventa quasi un lusso. Una tendenza che ha conquistato anche personaggi famosi: Bill Gates, ad esempio, non può più fare a meno della sua "think week" (una settimana per pensare e...basta).

La parola d'ordine: relax; solo e soltanto riposo per una reale disintossicazione dalla dipendenza tecnologica. Appena arrivati in albergo si è invitati a consegnare alla reception telefoni cellulari, smartphone, tablet e qualsiasi altro dispositivo in grado di connettersi a Internet; nelle camere (così come negli spazi comuni) niente collegamento wireless né televisione; tutto il tempo della vacanza è impegnato da lunghe passeggiate, escursioni nella natura, trattamenti in esclusive Spa e soprattutto da tanto relax (soprattutto mentale).

La prima struttura ad inaugurare questo nuovo modo d'intendere la vacanza (forse quello più corretto) è stata, anni fa, il californiano Post Ranch Inn Big Sur, ai primi posti nelle classifiche dei migliori alberghi americani e da sempre meta preferita dei grandi tycoon della Silicon Valley; un edificio extralusso a picco sulla costa con vista mozzafiato, sia sull'oceano sia sull'adiacente montagna, che offre pacchetti vacanze espressamente "digital detox".
Un'occasione da prendere al volo, se non fosse per il prezzo: 2700 dollari per un week-end in camera doppia. E' proprio questo il grande neo: non è propriamente una vacanza per tutti; come dimostrato dalle soluzioni proposte da altre strutture sparse qua e la per il globo. Tre importanti alberghi specializzati in disintossicazione digitale si trovano in Messico, Costarica e nell'arcipelago caraibico di Saint Vincent e Grenadine; ma se si visitano i siti internet dei tour operator più esclusivi sono molte le offerte del genere.

E in Italia? A fare da apripista ci ha pensato il Poecylia Resort di Carloforte, in Sardegna; qui addirittura, oltre a tv, telefono e connessione internet le stanze sono prive anche di frigobar e aria condizionata (perchè, assicurano loro, le stanze sono concepite e costruite in modo tale da rimanere naturalmente fresche) proprio per non avere alcuna interferenza tecnologica.
Dal mare alla montagna il concetto di base non cambia: all'Hotel Villa di Campo, in Trentino, i comfort tecnologici si trovano solo nelle aree comuni; ma si punta a limitare il loro utilizzo impegnando gli ospiti in attività piuttosto stancanti (come, ad esempio, coltivare un orto).

E, a dispetto di alcuni medici che giudicano negativamente le vacanze "digital detox" (in quanto, a loro avviso, in grado di provocare traumi psichici simili a vere e proprie crisi d'astinenza), il fenomeno sta prendendo sempre più piede; se, poi, in futuro calassero anche i prezzi c'è da giurarci che il successo definitivo sarebbe assicurato.

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