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Igor Tuveri, in arte Igort, racconta storie da trent’anni; i suoi romanzi a fumetti sono oggi pubblicati in quindici paesi ed alcuni stanno per diventare film. Passa dalla serie storica Baobab (la prima edizione è del 1982), ai reportage disegnati, alla narrativa tout court, con la trilogia Argento. Oggi è giunto ad un punto della sua carriera in cui gli interessa arrivare al cuore del racconto per immagini, sottraendo piuttosto che aggiungendo, cercando il silenzio piuttosto che il clamore.
Così, dopo aver esplorato altri mondi, Igort ha deciso di offrirci un indimenticabile reportage a fumetti sospeso tra passato e presente: Quaderni ucraini. Memorie dai tempi dell’URSS. L’autore ha trascorso quasi due anni tra l’Ucraina e la Russia, raccogliendo le testimonianze dei sopravvissuti che sono oggi i protagonisti di un presente ancora incerto. In brevi ma intensi capitoli, Igort imprime i loro ricordi e ci aiuta a comprendere meglio un periodo cruciale della storia del XX secolo che ancora oggi tocca le sorti di un paese dove gli omicidi hanno preso il posto dei gulag staliniani.
Quaderni ucraini. Memorie dai tempi dell’URSS è un libro appassionato che pone ai suoi lettori inevitabili domande: a vent’anni dalla caduta del Muro cosa resta della feroce epopea avviata da Stalin? È davvero possibile dimenticare certi episodi come l’holodomor, la terribile carestia che Stalin ha sfruttato per sterminare le popolazioni locali, causando la morte di milioni di persone? Sono le confidenze che Igort trascrive, con saggia intelligenza e profonda umanità, a porre inevitabilmente questi quesiti.
Con le sue opere, Igort ha partecipato al rinnovamento del fumetto italiano, insieme agli altri artisti del gruppo Valvoline. Da una decina di anni pubblica in Giappone con Kodansha, Magazine House Tokyo, Hon Hon Do. Sue illustrazioni sono apparse su prestigiose riviste internazionali, mentre nel campo del design e della moda ha realizzato tessuti, disegni per t-shirt e ha collaborato con la Swatch. Nel 1994 ha esposto i suoi lavori alla Biennale di Venezia. È autore e conduttore radiofonico, musicista e sceneggiatore cinematografico. Dopo aver ideato numerose riviste, tra cui Pinguino, Dolce Vita, Fuego, Due, recentemente ha dato vita al progetto editoriale Coconino Press ed è impegnato nel campo dell’animazione.
Con l’avventura editoriale della Coconino Press, Igort si fa “ambasciatore” del fumetto e durante un’intervista confessa: «Faccio questo lavoro perché mi piace. Ho avuto diverse altre occasioni, una carriera possibile nel mondo dell’arte visiva ma ho preferito privilegiare lo storytelling e il fumetto in generale. Amo il fumetto e le sue possibilità». «Il fumetto è racconto» dice Alan Moore, e Igort ci insegna che ci può essere anche un racconto fatto di silenzi e di sole immagini, invitandoci a ricercare il senso del narrare in profondità. |