L’ultima cena di Obama: la Casa Bianca ospita il premier Renzi

 

020515942-fac36e77-906c-4b2c-a46c-5b3df561f162Un legame fortissimo lega oggi l’Italia e la Casa Bianca, come forse mai prima d’ora. A testimonianza di ciò l’ultima cena di Stato del presidente degli Stati Uniti Obama vede protagonista il collega italiano Matteo Renzi. «Abbiamo tenuto il meglio alla fine» ha affermato il presidente americano. Il premier Renzi, accompagnato dalla consorte Agnese Landini per l’occasione, porta con sé a Washington una delegazione composta delle migliori eccellenze italiane in ogni campo: il premio Oscar Roberto Benigni,  la direttrice del Cern Fabiola Gianotti,  la campionessa paralimpica Bebe Vio, che nel suo splendido abito Dior ha strappato un selfie nientemeno che a Barack Obama, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma Paola Antonelli, lo stilista Giorgio Armani, il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e il regista Paolo Sorrentino. Critiche sulla scelta degli ospiti arrivano dal fronte 5 stelle. Di Maio attacca: «se avessi dovuto portare io qualcuno, avrei portato i cittadini comuni, i cassintegrati; è stata una mossa di teatro».

La cena si tiene nella State Dinner, non un posto qualsiasi, segno del massimo omaggio all’ospite straniero. E’ proprio in questa occasione che arriva a Renzi l’appoggio di Obama in vista del referendum di dicembre: «Il ‘sì’ al referendum aiuterà l’Italia. Le riforme sono quelle giuste. Spero che Matteo resti al timone, faccio il tifo per lui».214350932-bdf91f74-a115-42b2-a40f-27295c2da8a5

Senz’altro uno sponsor come Barack Obama non guasta, ma i pareri sono contrastanti e le reazioni molteplici. secondo un editoriale del “Times”  l’appoggio di Obama al Sì sul referendum costituzionale del 4 dicembre, potrebbe rivelarsi controproducente, come già accaduto in occasione del referendum sul Brexit. Diverse le risposte che arrivano dai partiti all’opposizione:« la luce riflessa non basterà di certo a cancellare l’oscurità che reca in sè una riforma sbagliata e che spiana la strada all’uomo solo al comando», afferma Renato Schifani (Fi). Le polemiche erano state numerose già un mese fa in occasione del discorso del diplomatico Jhon Philips che, in visita nel bel paese, aveva sostenuto l’importanza di un’Italia stabile e capace di adottare decisioni con più rapidità; la frase è stata allora interpretata come un diretto sostegno a Renzi, forse troppo esplicito.

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Dunque per Barack Obama “l’ultima cena”, in vista del cambio della guardia per le prossime elezioni del 7 novembre, non sembra certo essere una semplice cena, ancor meno per il nostro premier, che torna a casa con un bel bottino!