Home / HITEC /

Scuter, a Roma il tre ruote che cambia la mobilità

 
scuter6

Scuter, il nuovo veicolo a tre ruote

Se a Grenoble in Francia continua la sperimentazione dell’I-Road, anche Roma quest’anno testerà il suo caratteristico veicolo a tre ruote. Caratteristico perché, come il modello della Toyota, il nuovo scooter capitolino è più simile a una monoposto che a un motorino. Caratteristico perché pensato solo per il noleggio. Si differenzia infatti dai suoi omologhi, presenti nei vari car sharing della Penisola, per via dell’idea che sta a monte del suo progetto. Rivoluzionare la mobilità metropolitana tramite la condivisione del mezzo. E qualora il test romano dovesse avere successo, si aprirebbero le porte di altre grandi città italiane ed europee. Con il sogno di una piccola start up che finalmente diventa realtà.

Presentazione Video di Scuter, il tre ruote che cambia la mobilità

Scuter, questo il nome del tre ruote, è stato presentato lo scorso ottobre a Maker Faire 2016, la kermesse di Roma dedicata all’innovazione. Ha subito riscosso successo diventando uno dei protagonisti della fiera tecnologica. Poi qualche giorno prima di Natale, l’omonima start up ha aperto su Mamacrowd (una piattaforma di crowfounding) la raccolta fondi necessaria al lancio del servizio di scooter sharing pubblico. La buona notizia è che, nonostante le feste, è stato già raggiunto il 25% dell’obiettivo prefissato di 150 mila euro. Quindi, con tutta probabilità, in primavera il curioso e agile mezzo ce lo vedremo scorrazzare per le strade dell’Urbe.

scuter1

Scuter a Maker Faire 2016

Gianmarco Carnovale, Ceo della start up romana, illustra alcuni vantaggi del veicolo destinato a rivoluzionare il traffico cittadino: “Scuter è sostenibile perché essendo 100% elettrico abbatte le emissioni di inquinanti. Inoltre, la formula di pagamento pay per use lo rende sostenibile anche per le tasche degli utenti. Nessun costo d’acquisto, di manutenzione, di assicurazione, di tasse e di gestione rispetto a un veicolo di proprietà”.

scuter2

Gianmarco Carnovale intervistato dalla stampa

Non solo meno costi e inquinamento, tra i vantaggi c’è anche il risparmio del tempo. Un bene molto prezioso oggigiorno. Si è infatti calcolato che gli automobilisti nella capitale perdono di media 93 ore all’anno negli ingorghi cittadini. L’equivalente di quasi quattro giorni imbottigliati in una colonna di traffico senza possibilità d’uscita.

Un po’ troppo per gli spazientiti piloti romani. E quindi forse è giunto il momento di cambiare. Soprattutto se “entro il 2030 sette persone su dieci vivranno in contesti urbani”. Cosa che aggraverà di molto i già pesanti problemi di congestione delle città.

scuter5

Scuter per le vie di Roma

Scuter si inserisce in un mercato potenziale di 32 milioni di europei, che ogni giorno si spostano per studio o per lavoro. Un mercato in grado di generare un business di 64 miliardi di euro. La strategia è già definita: “Scuter − ha spiegato Carnovale alla Gazzetta dello Sport inizierà la sua attività sul mercato business.

Offriremo il nostro servizio di flotte operative ad aziende che hanno collaboratori che si muovono (forza vendita, professionisti, servizi di delivery). Metteremo a loro disposizione un mezzo che riduce i tempi di spostamento, può circolare nelle ZTL, è “brandizzabile” e facile da guidare. Successivamente andremo sul mercato consumer partendo da Roma. Il mezzo potrà essere prenotato, preso e parcheggiato ovunque all’interno del perimetro di servizio”.

scuter3

Scuter con la sola struttura in alluminio verniciata

Per quanto riguarda l’aspetto, si possono enumerare le seguenti caratteristiche di Scuter: ha una struttura in alluminio e pesa 100 kg; come il Bmw C1 presenta una cellula protettiva ed è sprovvisto di sportelli laterali; è dotato di una cintura di sicurezza che consente al pilota di non indossare il casco; sul tetto è installato un pannello solare e sotto il telaio una batteria Li-Ion intercambiabile con un’autonomia di 100 km; è smart, alle ruote è applicato un dispositivo per la connettività. Mentre nell’abitacolo un tablet aiuta il conducente a orientarsi nel traffico cittadino.

Roma si candida quindi ad essere il punto di partenza di un nuovo concetto di mobilità urbana, focalizzata esclusivamente su una vettura a tre ruote. Filosofia che rende la start up romana unica nel mercato nazionale di vehicle sharing. Poi in primavera Scuter, con le sue dimensioni ridotte, l’avvincente stile di guida tipo Harley Davidson e colorata d’arancio, incomincerà a strizzare l’occhio a una nuova generazione di conducenti, che per motivi vari preferiscono un mezzo condiviso a quello di proprietà. Attendiamo dunque l’esito della sperimentazione.